Ultimi aggiornamenti sul Regolamento AFIR – Infrastrutture di ricarica per carburanti alternativi

Nella giornata di lunedì 3 ottobre, nel corso di una sessione straordinaria tenutasi a Strasburgo, la commissione TRAN (trasporti e turismo) ha votato i compromessi sulla posizione del Parlamento Europeo sul Regolamento riguardante l’Infrastruttura per i carburanti alternativi, cosiddetto AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), che sostituisce la direttiva preesistente. Lo stesso Regolamento sarà disposto per il voto in plenaria durante la settimana dal 17 al 20 ottobre, concludendo l’iter per la definizione della posizione del Parlamento e avviando i triloghi con il Consiglio.

Il voto ha ricevuto il supporto della maggioranza su quasi tutti i compromessi proposti dal relatore ed è stato sostenuto con 36 voti a favore, 2 contrari e 6 astenuti.

La proposta di Regolamento AFIR del 14 luglio 2021 fissa obiettivi vincolanti per gli Stati Membri sulla realizzazione delle infrastrutture di ricarica elettrica per gran parte dei modi di trasporto: stradale per veicoli leggeri e pesanti, navale (banchina) e navigazione interna, oltre che per la ricarica a terra degli aeromobili. Su iniziativa del Parlamento, alla proposta è stato aggiunto un articolo riguardante gli obiettivi di elettrificazione e di alimentazione alternativa (idrogeno e batterie) anche per il settore ferroviario. Il regolamento fissa poi gli obiettivi generali di sviluppo e di funzionamento dell’infrastruttura di rifornimento di idrogeno e idrogeno liquido per tutti i trasporti. Ai fini di un’analisi approfondita dei contenuti votati si rimanda alla scheda di riepilogo qui allegata. Nel frattempo a titolo di sintesi di seguito si anticipano i punti essenziali.

Settore Ferroviario. Stando al dettato del compromesso votato all’art 12a (New), gli Stati Membri devono assicurare l’elettrificazione delle reti ferroviarie così come prevista dal Regolamento (EU) 1315/2013 sulle TEN-T (dove all’art 39 si include il requisito di elettrificazione obbligatoria delle reti TEN-T Core). Ove l’elettrificazione non fosse possibile, per ragioni che possono includere l’efficienza dei costi per l’investimento, sono tenuti ad assicurare un numero appropriato di stazioni per la ricarica a idrogeno e per i treni a batterie. A questo proposito, gli Stati Membri predispongono la necessaria infrastruttura a idrogeno e batterie nei due sensi di marcia. Per la decisione sui luoghi di installazione dell’infrastruttura gli Stati Membri devono tenere in conto il principio “efficiency first”, nonché l’opportunità di includere nodi urbani e hub multimodali.

Trasporto Stradale. Per ciò che riguarda la predisposizione dell’infrastruttura di ricarica elettrica per il trasporto stradale il testo dispone la realizzazione di un potenziale in kW erogati per ogni immatricolazione tanto più alto quanto più è ridotta in un dato paese la percentuale delle flotte elettriche e ibride. Al contempo, si dispone la realizzazione di un pool di stazioni di ricarica con output crescente nel tempo (fissati al 2025 e poi al 2030) ogni 60 Km sulle TEN-T (Core e Comprehensive senza distinzioni) per i veicoli leggeri, mentre per i veicoli pesanti i pool andranno disposti ad una distanza di 60 Km sulle reti Core, e ad una distanza di 100 Km sulle reti Comprehensive, con output crescenti (fissati al 2025 e al 2030).

Penalità per inadempienza rigettate. Tra i 18 compromessi votati, l’unico che non ha ottenuto la maggioranza è quello relativo al tema delle penalità che gli Stati Membri dovrebbero stabilire rispetto all’eventuale inadempienza delle entità responsabili per l’attuazione del Regolamento.

Obiettivi generali idrogeno. Per quanto riguarda le previsioni generali sull’idrogeno rivolte a tutti i trasporti, il testo votato al COMP 7 (Art. 6) prescrive agli Stati Membri la data limite del dicembre 2024 per predisporre un action plan con la lista degli hub multimodali e dei porti in cui si dovrà installare l’infrastruttura di ricarica, e il 31 dicembre 2027 per assicurare la presenza di una stazione di ricarica in ogni nodo urbano e ad una distanza massima di 100 Km tra loro e lungo le TEN-T.