Regolatori di velocità, frenata automatica e molto altro: dal 2022 guida più sicura con gli ADAS

Sistema di adattamento intelligente della velocità, sistema di mantenimento della corsia, regolatori di velocità in base ai limiti, rilevamento degli angoli ciechi e dei pedoni e ancora molto altro: gli ADAS dal 2022 saranno obbligatori per tutte le automobili nuove che vorranno ottenere l’immatricolazione, tuttavia alcuni sistemi sono già disponibili di serie su alcune vetture dall’anno 2020 a costi accessibili. Con ADAS, acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, si indicano i sistemi di assistenza alla guida, dispositivi tecnologicamente molto avanzati, progettati per garantire maggiore sicurezza attiva e passiva, per proteggere non solo i conducenti e i passeggeri, ma anche gli utenti più deboli della strada come pedoni e ciclisti.

Il regolamento 2019/2144 dell’Unione Europea, il 16 dicembre 2019, ha segnato una tappa davvero epocale nell’applicazione di ADAS prevedendo l’introduzione di quasi trenta dotazioni, tra sistemi tecnologici e caratteristiche tecniche.

Obiettivo: ridurre il numero di incidenti mortali (il 90% avviene a causa di errori umani) e aprire la strada alla guida autonoma, anche in vista della Vision Zero, ovvero l’annullamento delle morti e dei ferimenti gravi per incidenti stradali entro il 2050.

L’accordo segue la proposta elaborata dagli europarlamentari nel 2017 e stabilisce che tutte le automobili nuove saranno omologate con una dotazione di una serie di dispositivi e requisiti tecnici, obbligatori e facoltativi. Anche gli autoveicoli di produzione precedente dovranno essere “aggiornati” con simili equipaggiamenti entro il maggio del 2024.

Questi gli equipaggiamenti ADAS specifici che rappresentano i requisiti essenziali:

sistemi di frenata autonoma in caso di emergenza con rilevamento dei pedoni, già presenti su molte auto di nuova generazione e altre dotazioni come il sistema di mantenimento della corsia di marcia, inteso non come un semplice segnalatore ma come un sistema in grado di intervenire sullo sterzo per tenere il veicolo nella carreggiata, il segnale di arresto di emergenza, la predisposizione per l’installazione del blocco motore con etilometro, l’allarme anti-distrazione e anti-sonnolenza del guidatore, il sistema avanzato di avviso di distrazione del conducente, la scatola nera e il monitoraggio della pressione pneumatici.

Alcune differenze riguarderanno i mezzi pesanti che dovranno essere dotati anche di sistema avanzato di rilevazione ciclisti e pedoni nelle vicinanze e sistema di riduzione dei punti ciechi del veicolo.

Le case automobilistiche si stanno attrezzando predisponendo i dispositivi ADAS secondo criteri di progettazione, anche diversi tra di loro, ma egualmente efficaci.

Sarà l’alba di una nuova “era della mobilità veicolare” con la traduzione, in realtà, della parola sicurezza.

Per ulteriori informazioni: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019R2144&from=IT

 

A cura di Monica Pinata