IL Socio PIARC EIT Smart: la tecnologia 0G come abilitatore per lo sviluppo di una nuova sensoristica IoT per il monitoraggio

Presentiamo EIT Smart, nuovo socio SILVER di PIARC con la consueta intervista.

PIARC: EIT Smart, il nuovo socio SILVER di PIARC, è un operatore nel settore delle alte tecnologie sviluppate per essere applicate anche al mondo delle infrastrutture stradali e al loro monitoraggio che, oramai è ben chiaro a tutti, è l’unico strumento per garantire la massima sicurezza ed evitare drammatici fatti come quelli assurti alle cronache ultimamente.

Chi è EIT Smart e quale è la sua proposta?

EIT: EIT Smart è la nuova società del Gruppo EI Towers volta, in qualità di “technology enabler”, alla gestione di un’infrastruttura di rete all’avanguardia ed unica nel suo genere, esclusivamente dedicata all’Internet of Things (IoT), sviluppata sulla tecnologia 0G di Sigfox. Per quanto di recente costituzione, la società è in realtà il compimento di un percorso avviato nel 2015 con la decisione di EI Towers di investire nello sviluppo di una rete di comunicazione dedicata alle soluzioni IoT Low Power Wide Area (LPWA).

La rete IoT, sviluppata da EIT Smart, ha un’effettiva copertura nazionale e assicura una gestione efficiente, affidabile e semplice dei dati richiesti da ogni cliente. In qualità di Sigfox Operator in Italia, inoltre, EIT Smart assicura ai propri clienti un’interoperabilità internazionale, integrandosi in modo “seamless” alle reti di tutti i partner Sigfox che utilizzano lo stesso standard di comunicazione 0G in oltre 75 paesi nel mondo.

EIT Smart propone la tecnologia 0G sia come soluzione di comunicazione “primaria”, sia come “back-up” a integrazione di sistemi di comunicazioni esistenti (reti cellulari e locali).

Unendo i vantaggi della tecnologia 0G all’esperienza del Gruppo EI Towers nella progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture di rete e servizi integrati per le comunicazioni, EIT Smart è un partner tecnologico indispensabile per tutte le società che creano e lanciano sul mercato nazionale ed estero soluzioni IoT innovative.

 

PIARC:  Quali sono le principali caratteristiche della tecnologia 0G?

EIT: La tecnologia 0G si basa su un innovativo protocollo di comunicazione wireless a banda ultra-stretta UNB (Ultra Narrow Band), inventato dalla società Sigfox, operante sulla banda libera ISM 868MHz, che fornisce numerosi vantaggi rispetto alle reti di comunicazione tradizionali quali: la semplicità d’uso, il costo contenuto, il basso consumo energetico, sicurezza e assenza di inquinamento elettromagnetico.

Tra le sue caratteristiche distintive spiccano, infatti, i bassissimi consumi energetici, considerevolmente ridotti dall’assenza di sincronizzazione tra il dispositivo IoT e la rete.

Il protocollo UNB, per le sue caratteristiche e per come è stato concepito, risulta inoltre essere particolarmente resistente alle interferenze conferendo al segnale comprovate capacità “anti jamming” contro i disturbatori di frequenza.

La tecnologia 0G è semplice da installare e da implementare in quanto non richiede azioni aggiuntive per il “set-up” dei dispositivi IoT che la utilizzano, riducendo così il Total Cost of Ownership (TCO) della soluzione.

 

PIARC: Quali sono gli ambiti applicativi più consolidati e qual è il contributo della tecnologia 0G al monitoraggio di strade ed infrastrutture?

EIT: Gli ambiti applicativi della tecnologia 0G sono potenzialmente illimitati e trasversali perché numerosi sono i settori che possono trarne beneficio: utilities e servizi energetici, agricoltura e ambiente, logistica e trasporti, smart buildings, smart cities, monitoraggio infrastrutturale ed ambientale.

Le caratteristiche sopra descritte rendono la tecnologia 0G particolarmente interessante per tutti quei casi d’uso dove semplicità, risparmio energetico ed efficienza sono fattori differenzianti, ovvero per ogni soluzione caratterizzata da nodi distribuiti sul territorio, spesso autoalimentati, e grande attenzione alla minimizzazione dei costi operativi e di gestione, requisiti frequenti in ambito monitoraggio stradale e del territorio.

In questo campo si sta infatti sviluppando un nuovo interessante ecosistema di soluzioni per la sicurezza stradale che vedono l’uso di sensori connessi in tecnologia 0G per la raccolta di eventi (es. urti contro la barriera) o il monitoraggio dello stato di strutture (es. allentamento dell’ancoraggio) portando innovazione in un ambito caratterizzato da una crescente attenzione alla sicurezza ed all’innovazione ma, allo stesso tempo, da diverse difficoltà operative (strade non presidiate, dispersione sul territorio) nel disporre e monitorare in maniera efficiente ed efficace sensori distribuiti.

 

PIARC:  Come vedete una partecipazione al mondo associativo di PIARC di una realtà industriale come EIT Smart con le sue partecipazioni non solo dei principali esperti del settore provenienti dal mondo accademico e i principali gestori stradali e autostradali?

EIT: La partecipazione ad un mondo associativo come PIARC è fonte di arricchimento per una società come EIT Smart, caratterizzata da un ruolo di “technology enabler” e dalla proposizione di una tecnologia per sua natura trasversale come quella 0G. Lo sviluppo di proposte di valore richiede infatti il poter combinare la conoscenza delle caratteristiche tecnologiche e delle infrastrutture di comunicazione con quella del settore specifico, portata appunto da esperti, gestori e, più in generale, società operanti in ambito stradale. Crediamo che questa cross-contaminazione sia la base per sviluppare l’ecosistema di soluzioni 0G italiane introducendo, nel contempo, nuove soluzioni di valore per le aziende del settore.

 

PIARC: PIARC è un’associazione a livello governativo che unisce più di 120 paesi da tutti e cinque i continenti. Credete che la condivisione di conoscenze, esperienze e tecnologie a livello internazionale possa essere un fattore di crescita per EIT Smart?

EIT: Come accennato prima, la condivisione di conoscenze ed esperienze, sia tra aziende ed enti che con istituti di ricerca, è sicuramente uno dei fattori abilitanti l’innovazione. Questo è vero se si opera a livello nazionale ma ancora di più se lo si fa a livello internazionale. Condividere è il primo passo, ma per poter crescere come azienda e come ecosistema occorre essere in grado anche di analizzare, reinterpretare, integrare ed applicare al contesto specifico (nazionale, aziendale) gli spunti derivanti, appunto, dalla conoscenza condivisa. In ottica di condivisione internazionale ricordiamo inoltre che EIT Smart fa parte del “Consorzio 0G” ed è inserita nella rete di Operatori Sigfox che utilizzano lo stesso standard di comunicazione 0G in oltre 70 paesi nel mondo.

In questo senso, condividere conoscenza, ha un duplice obiettivo: da un lato è funzionale a contribuire a portare eccellenze italiane a livello internazionale, dall’altro a beneficiare di quanto viene sperimentato anche all’estero velocizzando i processi di innovazione e sviluppo di nuove soluzioni connesse.

 

PIARC: Quali strumenti ritenete maggiormente idonei ed efficaci per la diffusione delle vostre proposte?

EIT: Il settore IoT è estremamente variegato così come lo sono le tecnologie e le applicazioni abilitate: in questo senso crediamo che fare della corretta informazione sia la base per la diffusione di una proposta di valore che sia anche concreta e appropriata per i business di riferimento. Riteniamo infatti che la diffusione della nostra proposta vada oltre la mera promozione della tecnologia ma debba includere il trasferimento di tutti quegli elementi funzionali alla comprensione dello scenario generale, aiutando le aziende ad orientarsi nel panorama IoT.

In particolare vediamo la combinazione di diversi strumenti, in primis divulgativi, volti da un lato ad accrescere la conoscenza delle aziende su caratteristiche e potenzialità della tecnologia, dall’altro alla condivisione di esperienze e best practices. In quest’ultimo caso è utile ad esempio la condivisione di use cases o l’organizzazione di sperimentazioni on field e laboratori ove sia possibile toccare con mano la tecnologia 0G e le soluzioni che la utilizzano.

Accanto a questo è importante mantenere un occhio verso la ricerca e l’innovazione collaborando con gli Istituti di Ricerca: in questo senso EIT Smart sostiene da diversi anni in qualità di partner la Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano.

 

PIARC: La pandemia ha costretto a spostare molte delle iniziative sul mondo virtuale. Webinar, fiere e convegni sono oramai di prassi organizzati sul web. Credete che questa modalità continuerà anche in futuro?

EIT: Uno degli effetti di questa pandemia è stato sicuramente la rivisitazione di paradigmi di lavoro e condivisione, spostando di fatto il confronto su web. Il mondo degli eventi non fa eccezione e se alcuni effetti sono positivi, si pensi ad esempio all’impatto sullo sviluppo dello smart working, non bisogna dimenticare il valore della relazione e dello scambio diretto tra persone. Soprattutto in un contesto “fisico” come quello stradale ed in presenza di sensori in campo dove il valore di vedere e toccare con mano rimane indiscusso.

In questo senso vediamo con interesse lo sviluppo di eventi in modalità ibrida in quanto permettono sia di agevolare la condivisione con tutti quegli attori che altrimenti non fruirebbero dell’iniziativa, sia di mantenere la parte relazionale diretta.

C’è anche un secondo aspetto da considerare, il mantenimento di eventi web e in presenza, unitamente alla scelta di quali tenere in un modo e nell’altro, apre sicuramente a nuove opportunità e riflessioni. Se ben sfruttate e bilanciate le iniziative organizzate sul web possono sicuramente rispondere in maniera efficace ad alcune esigenze dei professionisti.

 

PIARC: Come socio PIARC, EIT Smart potrà partecipare non solo agli eventi proposti da PIARC sia a livello nazionale che internazionale ma potrà entrare come membro nei Comitati tecnici operanti su tutti gli ambiti di attività. I sistemi ITS, la guida autonoma, l’amministrazione stradale sono tutti Comitati che potrebbero essere di vostro interesse. Come vedete un contributo di EIT Smart negli organi tecnici operanti in PIARC?

EIT: Il settore delle infrastrutture e della sicurezza stradale oltre che più in generale del trasporto sono al centro di un processo di trasformazione digitale che deve combinare al meglio le esigenze dei diversi stakeholder con l’infrastruttura tecnologica abilitante, tenendo presente che non esiste una soluzione tecnologica univoca in grado di coprire esigenze e requisiti tanto variegati. In questo contesto la missione di EIT Smart è contribuire allo sviluppo del settore portando la propria competenza in termini di infrastruttura di comunicazione e trasporto di dati su reti LPWA, contestualizzando di volta in volta tramite il confronto con gli organi tecnici il possibile ruolo della tecnologia 0G nel caso specifico.

 

Intervista a cura di Leonardo Annese