Decennio digitale europeo: la Commissione avvia una consultazione e un dibattito sui principi digitali dell’UE

Il 12 maggio, facendo seguito alla sua comunicazione sul decennio digitale del 9 marzo, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica sulla definizione di una serie di principi volti a promuovere e sostenere i valori dell’UE nello spazio digitale. La consultazione, aperta fino al 2 settembre, intende avviare un ampio dibattito sociale e raccogliere le opinioni dei cittadini, delle organizzazioni non governative e della società civile, delle imprese, delle amministrazioni e di tutte le parti interessate. I principi guideranno l’UE e gli Stati membri nell’elaborazione di norme e regolamenti sul digitale che estendano i benefici della digitalizzazione a tutti i cittadini.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale, ha dichiarato: “Un ambiente digitale equo e sicuro, che offra opportunità a tutti: questo rappresenta il nostro impegno. I principi digitali guideranno questo approccio europeo antropocentrico al digitale e dovrebbero costituire il punto di riferimento per le azioni future in tutti i settori. Per questo motivo ci rivolgiamo ai cittadini dell’UE.”

Il Commissario per il Mercato interno, Thierry Breton, ha dichiarato: “Siamo entrati nel decennio digitale europeo, in cui tutti dovrebbero poter beneficiare di soluzioni digitali per connettersi, esplorare, lavorare e realizzare le proprie ambizioni, sia online che offline. Desideriamo definire insieme i principi digitali sui quali fondare un’economia e una società digitali resilienti.”

Il 9 marzo la Commissione ha presentato la sua visione della trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030 nella comunicazione “Bussola per il digitale: il modello europeo per il decennio digitale” e ha proposto di elaborare una serie di principi digitali da applicare in ambiti quali l’accesso ai servizi internet, ad un ambiente online sicuro e affidabile, a servizi sanitari digitali, a servizi pubblici e ad una pubblica amministrazione digitali e antropocentrici. Tutti i cittadini e le parti interessate possono inoltre condividere il loro punto di vista sull’istruzione digitale e sulle competenze necessarie affinché le persone possano partecipare attivamente alla società e ai processi democratici, sui principi etici per gli algoritmi antropocentrici, sulla protezione e sull’emancipazione dei bambini e dei giovani nello spazio online o sui sistemi e dispositivi digitali che rispettano l’ambiente. Sono inoltre invitati a proporre formulazioni alternative o ad elaborare eventuali altri principi.

I suddetti principi integreranno i diritti esistenti che già tutelano e responsabilizzano i cittadini europei online, relativi ad esempio alla protezione dei loro dati personali e della loro vita privata, alla libertà di espressione, alla libertà di avviare e svolgere un’attività online o alla protezione delle loro creazioni intellettuali.

Questo approccio va di pari passo con la recente proposta sull’intelligenza artificiale, in base alla quale la Commissione mira a garantire che l’uso di questa tecnologia nell’UE sia affidabile e antropocentrico.

Prossime tappe

I contributi alla consultazione pubblica confluiranno in una proposta della Commissione relativa a una dichiarazione interistituzionale congiunta sui principi digitali del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione. La proposta è prevista entro la fine del 2021.

 

Per maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_21_2288